Lᴀ Vᴏᴄᴇ ᴅᴇʟ Rᴇᴄᴇɴsᴏʀᴇ

SCRITTURA VIVA

IL CAVALLO A DONDOLO

Una storia d’amore e di gioco  d’azzardo 

di ISABELLA NICORA

VITA DI UNA DONNA GUERRIERA

a cura di Daniela A. Sabato

Il cavallo a dondolo: una storia  d’amore e di gioco d’azzardo che nasce dalla briosa creatività di Isabella Nicora, un’opera letteraria intrisa di passione e arricchita di sprazzi di vita quotidiana abilmente descritti dall’autrice. Artista genovese, sfrutta il suo talento per la pittura e il disegno realizzando diversi progetti, fra questi anche un quadro ad olio su tela che sceglie come immagine di copertina del suo libro: un cavallino a dondolo in primo piano e in fondo una donna con lo sguardo rivolto verso il mare, la visione perfetta di una storia originale. Il romanzo (edito da Liberodiscrivere Edizioni, anno 2018, pagg. 128) è scorrevole, coinvolgente, dalle dinamiche vivide, intense e dagli avvenimenti inaspettati che ruotano intorno alla vita di Giorgia, la protagonista, una donna caparbia, sensibile e di gran temperamento. Isabella Nicora esprime concetti e verità toccanti suscitando meravigliose vibrazioni e scuotendo lo stato d’animo di chi legge. La vicenda abbraccia diversi argomenti che riguardano tristi realtà sociali come il vizio del gioco d’azzardo, che purtroppo risucchia il giocatore dentro a un vortice pericoloso trascinandosi dietro l’economia di un’intera famiglia. Le parole scritte dalla Nicora e pronunciate da Luca, il marito di Giorgia, descrivono la dipendenza in modo semplice, ma al contempo incisivo, spiegando quanto sia devastante e serio il problema. «Puntai e vinsi. Decisi di ritentare e vinsi di nuovo e poi ancora. Non so bene cosa accadde ma a un certo momento, a mano a mano che vedevo salire la cifra vinta, provai un brivido di eccitazione lungo la schiena e decisi di cambiare tavolo da gioco. Vinsi anche lì e cominciò allora la mia dannazione.» Durante un periodo delicato dovuto a diversi accadimenti destabilizzanti che colpiscono la sua travagliata esistenza, Giorgia, la protagonista, viene tormentata da pensieri angoscianti da lei denominati “i mostri”, ma questo non arresta la sua corsa verso la ricerca della serenità. La Nicora scrive e Giorgia pronuncia: «Con determinazione, riusciamo a fargli sgombrare il campo, buttarli fuori dalla testa. Così, sconfitti, si arrendono alla nostra volontà che è ben più forte, in attesa dei prossimi che per volere della sorte si sarebbero ripresentati». Sono diverse le presenze fondamentali nella vita di Giorgia, una di queste è nonna Lisa. Il rapporto tra le due donne è commovente e le emozioni che provano sono descritte in modo minuzioso tanto da sembrare di poterle toccare con mano. Bellissima la frase di Giorgia: «Poi, come se avesse compreso, mi venne vicina e mi abbracciò stretta. Mi tuffai tra quelle braccia magre come fossero state la cosa più forte del mondo, capaci di proteggermi da qualsiasi cosa o da chiunque avesse cercato di farmi male». Amici e colleghi fanno da sfondo nella vita della protagonista, in particolare colpisce il privato di ognuno di loro, caratterizzato da sogni e ansie. Anche in questo caso, Isabella Nicora tocca un’altra piaga sociale, la violenza sulle donne, ma emerge anche la volontà di ribellarsi da quella morsa sbocciando a nuova vita. Un’amica della protagonista, vittima di questa orribile esperienza, senza mai arrendersi al proprio destino riesce a venirne fuori. «Aveva troncato di netto quella storia fatta di lacrime e tribolazioni, decidendo di punto in bianco di riappropriarsi della sua dignità di donna senza lasciarsi scoraggiare dalle suppliche e dalle promesse fasulle di quella sottospecie di uomo, violento fra le mura domestiche, amabile con il resto del mondo.» E infine l’immancabile cavallo a dondolo in legno, simbolo del tempo che scorre inesorabile, un dondolio simile al tic tac di un orologio a pendolo il cui tocco batte all’unisono con il cuore di Giorgia. Nel romanzo si percepisce la voglia di raccontare il riscatto personale e sociale di quelle donne che non si lasciano abbattere facilmente dagli eventi negativi o dai “mostri” che tentano di far vacillare la loro mente, ma possiedono quella capacità innata di prendere in mano la propria vita deturpata da schizzi indelebili; vita simile a un quadro trascurato e segnato dal tempo che ridipingono con colori caldi e vivaci fino a mutarlo in una meravigliosa composizione artistica d’inestimabile valore. Il cavallo a dondolo, una storia d'amore e di gioco d’azzardo è un’opera assolutamente consigliata.

INTERVISTA ALL’AUTRICE 

Come nasce quest’opera letteraria?​

Questo romanzo è nato subito dopo la stesura di un altro libro, presa dalla necessità di continuare a scrivere, il bisogno di costruire un’altra storia, dare vita e voce ai nuovi personaggi che scaturivano dalla mia mente.

Cosa significa scrivere per Isabella Nicora?

Scrivere​ è essenziale, una liberazione, è mettere nero su bianco storie che escono dall'immaginazione oppure a volte ispirate da alcuni fatti accaduti, è raccontare emozioni e certe volte anche aspetti personali nascosti fra le righe, nelle “pieghe” di alcuni personaggi femminili.

Quali messaggi importanti ha voluto trasmettere?

Principalmente ho voluto evidenziare la forza e la resilienza che possiedono le donne, molta di più di quanto ciascuna di noi possa immaginare. L’amore incondizionato che riescono a dare, senza tuttavia consentire di oltrepassare alcuni limiti. Il tema del gioco d’azzardo è nato in corso d’opera; non ho avuto alcuna esperienza in tal senso ma, alcune persone che hanno letto il romanzo e che hanno vissuto, o personalmente o per via di persone vicine, il grave problema della ludopatia, mi hanno confermato che quanto descritto è esattamente ciò che accade nella realtà.

Giorgia, la protagonista, è una donna caparbia. A chi si è ispirata nel delineare il suo personaggio?

Giorgia è un personaggio di pura fantasia, così come lo è tutta la storia.

Quanto pensa sia importante la promozioni delle opere degli autori attraverso le recensioni?

Mi sto avvicinando solo adesso a questa forma di promozione, ma penso che sia​ utile. Condividere le opinioni di altri sul proprio lavoro, farlo conoscere, facendo in modo che le persone s’incuriosiscano​ decidendo di leggere il libro.

Ci racconti qualcosa di sé. 

Il mio lavoro di autrice continua a pieno ritmo. “Il cavallo a dondolo” è un romanzo uscito due anni fa. In questo lasso di tempo ne ho scritto un altro che vedrà la luce ad aprile (“Ragazza lontane” per edizioni Leucotea.)​ Nei prossimi mesi​ uscirà una storia illustrata per bambini per la casa editrice Tomolo Edigiò. Attualmente mi sto mettendo alla prova col genere giallo e devo dire che mi sto divertendo parecchio. Fra un racconto e  l’altro,​ continuo a scrivere anche storie per bambini.

​BIOGRAFIA DELLAUTRICE 

Nonostante la forte vena creativa che mi contraddistingue, ho trascorso una buona fetta della mia vita tra le pareti di un ufficio. Nel 2007 ho abbandonato il mio lavoro e mi sono​ dedicata con passione alla pittura per diversi anni.​ Non contenta, o meglio desiderosa di mettermi alla prova, ho iniziato a scrivere storie e sono stata così rapita dall’arte della scrittura che mi sono un po’ allontanata da tele e pennelli. Sono così nati due libri per bambini illustrati da me, cui sono seguiti il romanzo surreale “L’Atelier” e una raccolta di brevi racconti. Questi lavori hanno visto la luce grazie al self publishing.​ Nel 2018 ho pubblicato il romanzo “Il cavallo a dondolo-Una storia d’amore e di gioco d’azzardo”, edito da Liberodiscrivere edizioni. ​ ​ Al fine di acquisire migliore tecnica, in seguito ho frequentato dei corsi di Scrittura Creativa.​ Uscito il mio ultimo romanzo “Ragazze lontane” edito da Leucotea edizioni, sono in attesa della pubblicazione di un altro libro per bimbi, che avverrà nei prossimi mesi. Attualmente sto lavorando a un romanzo giallo.