Lᴀ Vᴏᴄᴇ ᴅᴇʟ Rᴇᴄᴇɴsᴏʀᴇ

SCRITTURA VIVA

 

LIBERTÀ SPEZZATE di Roberta Fasanotti

Genere: Narrativa

Recensione a cura di Alessandra Ferrari

Il futuro/progresso di una società che si possa e voglia definire civile è necessario che passi immancabilmente attraverso il rispetto di ognuno dei suoi componenti andando a tutelare le cosiddette fasce deboli o vulnerabili come quella dei bambini. Tutelare i bambini, troppo spesso nella nostra realtà, abusati, maltrattati, usati è prioritario poiché solo se amati e rispettati potranno essere degli adulti felici e contribuire alla formazione di una società sana, volta alla cura del prossimo. Ed è proprio l’argomento della tutela dei minori ad essere affrontato nell’opera letteraria Libertà spezzate dell’autrice Roberta Fasanotti (Casa Editrice Il ciliegio, anno di pubblicazione 2019, pagg. 224). Il romanzo narra le vicissitudini di quattro quattordicenni. Da una parte la vita agiata di Gloria, Federico e Michele alle prese, dopo la conclusione della terza media, con un programma radiofonico, Radio Teens, condotto da Mimmo e dagli stessi ragazzi e incentrato proprio sui diritti/doveri di questi ultimi (diritto all’ascolto, alla libertà di espressione, alla non discriminazione, al gioco, alla sicurezza, alla tutela della salute, a orari equilibrati delle lezioni ecc...) e dall’altra quella decisamente dura, sofferta, insopportabile di Aron, emigrato in Italia dall’India. Due spaccati completamente diversi ma accomunati da qualcosa che è il punto di forza/attrazione della storia e che mostra come nonostante l’esistenza di precise leggi a favore della tutela dei diritti dell’infanzia, esistano ancora difficoltà, incongruenze, crimini, ingiustizie. Abile l’autrice nell’intrecciare non solo le due storie/realtà di vita ma anche nel trattare di diritti in modo semplice e chiaro tanto che la lettura di questo libro può essere adatta a partire dai ragazzi di tredici anni. Una scrittura attenta, ben scandita e scorrevole che tocca valori importanti, in primis l’amicizia e la lealtà. È di certo anche una storia di coraggio, di prove da superare, di esperienze forti che segnano i ragazzi determinando importanti cambiamenti nella vita dei protagonisti che li maturerà iniziandoli alle scelte e alle responsabilità tipiche dell’età adulta. Non è un libro di narrativa “puro”, nel senso che non è possibile associarlo a un genere letterario specifico, ed è proprio tale caratteristica ad attrarre l’attenzione del lettore che si ritroverà sbalzato in scenografie con impatti emotivi diversi nel giro di poche pagine. Potrebbe essere definito un Young adult/giallo con accenni di rosa, giacché tratta tematiche come l’amicizia e le relazioni affettive e familiari, ma è anche la storia di simpatie/amori adolescenziali e di un crimine con un caso da risolvere. Scene di piacevole quotidianità adolescenziale di gioco e “spensieratezza” si alternano a momenti concitati di ansia e paura: un contrasto ben assemblato dalla Fasanotti che riesce con maestria a descrivere le situazioni, in particolar modo quelle d’azione, con dovizia di particolari stimolando la curiosità del lettore. Molto ben riuscita è anche la descrizione dei problemi, dei dubbi, delle insicurezze, delle timidezze, dei contrasti con i genitori tipici del mondo adolescenziale; quelli che a noi adulti fanno, ora, sorridere ma che vanno ben attenzionati da genitori e insegnanti che si trovano a dover assolvere all’impegnativo compito educativo di questa fascia d’età molto delicata. L’autrice nel libro porta all’attenzione lo scottante argomento dello sfruttamento del lavoro minorile che priva i bambini e le bambine della loro infanzia e dignità influendo negativamente sul loro sviluppo. È stato, purtroppo, stimato che sono addirittura 152 milioni i minori tra i 5 e i 17 anni – 1 su 10 al mondo – vittime di sfruttamento lavorativo, di cui quasi la metà – 73 milioni – costretti a svolgere lavori duri e pericolosi che mettono a rischio la salute e la sicurezza, con gravi ripercussioni sul piano psicologico. L’opera della Fasanotti si divide in tre parti: la prima è quella della storia vera e propria, la seconda intitolata Lavoriamo sul testo con finalità prettamente didattiche a mo’ di esercizi volti a valutare anche il grado di comprensione del testo, mentre la terza raccoglie informazioni riguardanti la Convenzione approvata dall’ONU – del 1989 che considerano il bambino o l’adolescente come oggetto di diritti – sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza con il riferimento ad alcuni articoli, ai principi fondamentali dei diritti e ad alcune informazioni sul lavoro minorile. Un’opera variegata con diversi colpi di scena di indiscusso valore pedagogico informativo/formativo che potrebbe essere adottata con successo nelle scuole come libro di testo per far riflettere sull’importanza dell’infanzia fungendo anche da spunto per delle conversazioni. Un romanzo/documento ben riuscito, adatto a tutte le età che consiglio vivamente.

BIOGRAFIA

L'autrice racconta di sè...

Sono stata insegnante di lettere per molti anni, mettendomi in gioco come autrice per ragazzi. Ho così scoperto una passione che alimento ormai a tempo pieno. Ho collaborato con l’associazione culturale “D come Donna” di Segrate (MI) che ha organizzato alcuni incontri relativi alla presentazione dei miei libri (2011 – “A tredici anni” ; 2012 – “Beige, Rosso, Verde - 2016 - Ricordati di non dimenticare). Con il racconto "Come si cambia…" sono arrivata finalista ad un concorso letterario bandito dalla stessa associazione. Da diversi anni incontro ragazzi e bambini per parlare delle mie storie, di come, partendo da un’idea, da un sogno, tratteggio una trama, per poi definirla attraverso personaggi e ambienti. La casa editrice “Il Ciliegio”, in occasione dei dieci anni di attività, ha pubblicato un’antologia di racconti ed è stato inserito il mio ultimo testo: “Profumi di famiglia” (2013). Nel 2022 invece uscirà, sempre per Edizioni Il Ciliegio, “Ciao Gandhi, raccontami la Storia”.

Le mie pubblicazioni:

• “Libertà Spezzate” Il Ciliegio, Settembre2020

• “Il Signor Sbagliosky”, Mimebù, Luglio 2020

• “Il giorno del gioco senza nome”, Ed. Giovanelli, 2018 (finalista concorso “Teresah” 2019)

• “Il Signor Puzzapiedi”, Ed. Giovanelli, 2018 (finalista concorso Equilibri 2019)

• “Ricordati di non dimenticare”, Ed. Falzea 2016

• “Dal buio alla luce”, Ed. Infilaindiana, 2014

• “Profumi di famiglia”, racconto inserito in un’antologia di autori vari, Ed. Il Ciliegio, 2013

• “Beige Rosso Verde”, Ed. Il Ciliegio” , Novembre 2012

• “ A tredici anni…..”, Ed. Archimede (Bruno Mondadori), 2009

• “ Faccia di cavolfiore”, Ed. Falzea, 2007

• “ Il fascismo dalla mia finestra”, Ed. Raffaello, 2006

• “ Il gigante ”, Ed. Il Capitello, 2004

Socia ICWA

Sito personale: www.illibrodiroberta.it

INTERVISTA

Come nasce la sua passione per la scrittura?

È davvero difficile definire cosa significhi per me la scrittura, in quanto ogni pensiero sembra non bastare. Ho avuto la fortuna di crescere in un ambiente dove il libro è sempre stato visto come una fonte di nutrimento che mi ha portato ad apprezzare in modo spontaneo la lettura in tutta la sua bellezza. Sono diventata così una lettrice forte. Tutto questo è stato un trampolino di lancio per volare nella creazione di nuove storie inventate da me.

Cosa significa scrivere per Roberta Fasanotti?

All’inizio la scrittura era una passione, ma nel tempo ha acquisito una forza e un valore costante, tanto da caratterizzare la mia persona.

Un romanzo/documento il suo lavoro letterario. Come nasce l'idea di questo libro?

L’idea del libro “libertà Spezzate” viene da lontano. La storia ha preso vita molto lentamente, tanto da essere riscritta varie volte per inserire personaggi e situazioni nuove che potessero legarsi tra loro con coerenza. E così sono arrivata alla stesura finale del libro. Avendo insegnato per tanti anni, mi sono resa conto quanto fosse importante trasferire agli studenti il valore dei Diritti, soprattutto perché molto spesso vengono negati o messi in secondo piano. La voglia di raccontare storie che toccassero questi temi urgenti me l’hanno regalata proprio i ragazzi, che si sono sempre dimostrati interessati all’argomento, anche perché li tocca in prima persona. Questo è il tema centrale di “Libertà Spezzate”, ma ho cercato anche di puntare l’attenzione sulla grande forza dell’amicizia, in grado di vincere i momenti di paura e solitudine.

Ha in cantiere qualche altro lavoro letterario?

Attualmente sto dedicandomi al mondo dell’infanzia e la fantasia mi accompagna in avventure divertenti che possono sempre essere metafore della vita quotidiana.