RECENSIONI
PDF

Lᴀ Vᴏᴄᴇ ᴅᴇʟ Rᴇᴄᴇɴsᴏʀᴇ

SCRITTURA VIVA

LO SPLENDORE DELL’AMORE

DI SUSANNA PIERI

GENERE: POESIA

In sanscrito amore “a-more” significa ciò che non muore. Il sentimento dell’amore è stato testimoniato dalla sua presenza costante nella poesia di tutti i tempi, e non c’è stato poeta che non l’abbia trattato. Sin dalla nascita della poesia lirica, avvenuta nella Grecia Antica intorno al VII secolo a.C. l’amore rappresenta il regno per eccellenza della soggettività, con la sua ampia varietà di riferimenti e sfumature. È vero quando si afferma che ognuno ha un proprio modo di percepire e vivere tale sentimento. Peculiare è sicuramente il modo in cui lo fa Susanna Pieri nella sua silloge Lo splendore dell’amore (Aletti Editore, anno di pubblicazione 2020, pagg. 64) in cui tale sentimento è prima di tutto rispetto e accettazione di sé stessa, come appare evidente nel componimento Scelgo me, in cui, consapevole che l’amore sia qualcosa di così prezioso e importante l’autrice scrive: «Cerco il più che arricchisce, / ma non mi accontento, / non un qualsiasi qualcuno, / per riempire un vuoto. / Aspetto e scelgo me, / anche sola». È dunque un amore maturo quello della Pieri, nato dalla consapevolezza che per amare e custodire in maniera duratura sentimenti d’amore nel proprio animo bisogna prima di tutto imparare ad amare sé stessi. Del resto, sarebbe impossibile amare il prossimo senza amare in primis la propria persona, come recita anche l’antico comandamento: «Amerai il prossimo tuo come te stesso» che Gesù cita nel Vangelo (Lc 10,27). Amare sé stessi non è per nulla un atto egoistico, come alcuni potrebbero pensare, ma la base, una condizione necessaria, dunque, per poter promanare tale sentimento. E, tale consapevolezza, nella silloge dell’autrice è evidente già dalle prime pagine, con la dedica nel libro che rivolge a sé stessa. L’amore, quindi, come qualcosa di eterno, che non muore – sia nel presente che nel già vissuto – è raccontato dalla nostra autrice attraverso deliziosi quadretti di vita quotidiana: ricordi, riflessioni, accostamenti del suo sentire alla natura. Versi liberi che narrano la semplicità del vivere e allo stesso tempo di quel sentimento per eccellenza che è prima di tutto qualcosa di pratico, a “portata di mano”, si potrebbe dire, come la Pieri esprime nella poesia L’amore sparso per casa: «… / Profumo di pancakes, / l’aroma di caffè, / la tavola apparecchiata. / Facce accaldate, / capelli spettinati, / abiti dispersi / come semi nei campi. / Un bel quadro da imprimere / nella memoria. / Così vorrei / ogni risveglio, / … / Vorrei vedere l’amore / sparso per casa, / con segni e indizi / di noi». Ma amore è anche gratitudine e conforto, quella serenità che deriva dall’avere accanto una persona della quale ci si può fidare e con la quale ci si può confidare anche senza parlare, con la complicità degli sguardi e dei sorrisi che rassicurano sulla certezza della presenza dell’altro, come nella poesia “Ci sono”: «Nell’ultimo riflesso di luce / scorgo il tuo profilo, / amor mio. / Accenni un sorriso, / l’ombra ci avvolge / e la tua mano cerca la mia, / come per tranquillizzarmi / “ci sono”. / In quel gesto è racchiuso / tutto il tuo amore per me». E ancora, l’amore per sé stessa come autenticità, verità, – questa volta nel rispetto di un corpo che invecchia senza averne timore o dispiacersi – nell’accettare i segni del tempo è espresso con delicatezza, ma al contempo con convinzione e fermezza nella poesia Rughe: «Anche io / potrei spianare le mie rughe, / mascherare / i segni del tempo sul mio volto, / alleggerire lo sguardo, / cancellare le macchie. / Sarei più giovane, / forse più bella, / ma non sarei io. / Io che in ogni ruga / ho messo un dolore, / in ogni fossa / sotto gli occhi, / ho messo / la preoccupazione, /… / Perché dovrei annullare tutto? / Non voglio cancellare / le mie esperienze, / che mi hanno resa così / come sono ora». La maturità nel concepire l’amore, si manifesta con tutta la sua eleganza e saggezza anche nel modo in cui l’autrice, con grande padronanza di sé, accetta la fine di una storia, di un grande amore, proprio come esprime nei versi della poesia La linea: «Ora libero e leggero / vai, amore, / segui il tuo viaggio. / … / Anche io posso andare ora, / di nuovo nel mondo, / sentire che sono viva, ancora. / … / Di quest’ultimo spezzone di vita / dovrò farne qualcosa, / non un mausoleo di morte, / né un’eterna sofferenza / d’amore. / … / Ricomincio da me, / … / Sarai presente, in me, / fino al mio ultimo respiro». Ma l’amore della Pieri è tanto altro. È qualcosa che si dilata e si espande in tutti i “frangenti” del vivere; così esso comprende anche l’affetto per il suo gatto, come scrive nella poesia Oliver, e quello per le sue amiche. Significativa nel componimento Le amiche è l’idea dell’amicizia come sentimento ancora più puro e nobile di quello che può legare un uomo e una donna… E, così, l’autrice scrive: «Sono uniche le amiche, / in loro troverai te stessa: la solidarietà e il sostegno. / Un uomo potrà tradirti, /… / Le amiche, quelle vere, /… / non lo faranno mai. /… / Se ne trovi qualcuna, / non lasciarla mai…». E di amore sono intrisi tutti i ricordi d’infanzia dell’autrice quando la vita era semplice e bastava poco per essere felici, come sentire il contatto con la natura quando lei e il fratello si rincorrevano ridendo tra i campi, o quando osservava i nonni mentre raccoglievano i pomodori, o ancora quando la mamma la richiamava, dai giochi, per la cena. L’amore è anche nel sentimento divino. Lo stesso evento della nascita, per l’autrice, è amore puro perché all’interno di ognuno di noi c’è la luce di Dio: «Dio è in noi. / Non dobbiamo cercarlo altrove, / dobbiamo amarci, /… / far splendere la nostra luce, / siamo esseri di luce, / scintille di Dio, / il nostro compito è splendere /… / e amare, amare, amare, / incondizionatamente amare» (dalla poesia Nascere). L’amore è qualcosa di universale che va oltre le dimensioni spazio-temporali che potrà disperdersi, nel senso di diffondersi, ma mai smarrirsi. Una silloge capace di emozionare e far riflettere sulla concretezza dell’amore, senza troppo idealizzarlo, poiché esso è in tutto ciò che ci circonda, anche in Due (semplici) tazzine di caffè.

                                                              Loredana Angela 

INTERVISTA

Come nasce l’idea del libro? 

Scrivo da sempre, soprattutto poesie e ad un certo punto della vita, è nata l’esigenza di condividerle per dare il mio sguardo personale alla vita e all’amore. Dante alla fine della Divina Commedia scrive: “ ... l’amore muove il sole e l’altre stelle…” ed è così anche per me. Non voglio certo paragonarmi al Sommo Poeta, ma prendere in prestito queste parole, per far capire la potenza dell’amore. Amore incondizionato, amore per noi stessi, per gli altri, per il Creato. L’amore, in ogni forma, è ciò che da significato alla vita. Amore a volte tradito e deluso, altre volte corrisposto, amore infantile o maturo. Mille sono le sfaccettature dell’amore, l’amore offre un caleidoscopio di possibilità. Gli eventi della realtà, le emozioni e l’immaginario, muovono l’amore che, affascina i poeti, condiziona le poesie che necessitano di essere partorite e vergate sulla carta.

Cosa significa scrivere poesie per Susanna Pieri?

Scrivere poesie significa ascoltarmi nel profondo e osservare la realtà intorno a me, per far emergere emozioni e sensazioni vissute o generate. Scrivere poesie è un dono che faccio a me stessa, a chi amo, e a chi si riconosce in qualche poesia o, semplicemente, la fa sua, per i motivi più disparati, o gli piace. Scrivere poesie allarga, allunga e migliora la vita.

Quale funzione ha la sua scrittura poetica? 

Scrivere poesie per me è necessario, come respirare o nutrirsi, è un bisogno primario e allo stesso tempo un modo per prendermi cura di me, della mia anima. La funzione della poesia è aggiungere: aggiungere emozioni, aggiungere bellezza, aggiungere senso alla vita. Come dice Nicolas Spark: “La poesia non è stata scritta per essere analizzata. Deve spingerci al di là della ragione, deve commuoverci al di là della comprensione.” Questo libro è nato da un bisogno, quello di vedere nel mondo qualcosa di mio, di lasciare una traccia. Scrivendolo ho pensato a mia nonna che inventava favole, e non le ripeteva mai due volte perché erano estemporanee e non le ricordava, e poesie. Mi incantava la sua creatività, il suo modo diretto e semplice per arrivare al cuore. Poche preziose persone mi hanno incoraggiato a scrivere, ed io l’ho fatto, e per questo le ringrazio. Spero che anche voi possiate trovare tutto “Lo Splendore dell’Amore” leggendo il mio libro. Grazie.

 

BIOGRAFIA

Susanna Pieri nasce a Firenze nel giugno del 1963. Lavora come insegnante di scuola dell’infanzia ed è sposata con due figli. Arriva in finale al Premio Il Federiciano nel 2019 e viene inserita nell’antologia del premio stesso. Il libro: “Lo splendore dell’amore” viene pubblicato da Aletti Editore nell’Ottobre del 2020, mese nel quale nasce anche il suo primo nipote. Il codice del mio libro è: 978-88-591-6837-9 È possibile ordinarlo in ogni libreria, online i (Feltrinelli, Mondadori, IBS, etc per citarne alcune, sia cartaceo che ebook. Oppure sul sito www.alettieditore.it nella collana “poeti in transito”.

VERSI RIPORTATI NELLA RECENSIONE

«Cerco il più che arricchisce, / ma non mi accontento, / non un qualsiasi qualcuno, / per riempire un vuoto. / Aspetto e scelgo me, / anche sola». (Dalla poesia Scelgo me) «… / Profumo di pancakes, / l’aroma di caffè, / la tavola apparecchiata. / Facce accaldate, / capelli spettinati, / abiti dispersi / come semi nei campi. / Un bel quadro da imprimere / nella memoria. / Così vorrei / ogni risveglio, / … / Vorrei vedere l’amore / sparso per casa, / con segni e indizi / di noi». (Dalla poesia L'amore sparso per casa).

«Nell’ultimo riflesso di luce / scorgo il tuo profilo, / amor mio. / Accenni un sorriso, / l’ombra ci avvolge / e la tua mano cerca la mia, / come per tranquillizzarmi / “ci sono”. / In quel gesto è racchiuso / tutto il tuo amore per me». (Dalla poesia "Ci sono").

«Anche io / potrei spianare le mie rughe, / mascherare / i segni del tempo sul mio volto, / alleggerire lo sguardo, / cancellare le macchie. / Sarei più giovane, / forse più bella, / ma non sarei io. / Io che in ogni ruga / ho messo un dolore, / in ogni fossa / sotto gli occhi, / ho messo / la preoccupazione, /… / Perché dovrei annullare tutto? / Non voglio cancellare / le mie esperienze, / che mi hanno resa così / come sono ora». (Dalla poesia Rughe).

«Ora libero e leggero / vai, amore, / segui il tuo viaggio. / … / Anche io posso andare ora, / di nuovo nel mondo, / sentire che sono viva, ancora. / … / Di quest’ultimo spezzone di vita / dovrò farne qualcosa, / non un mausoleo di morte, / né un’eterna sofferenza / d’amore. / … / Ricomincio da me, / … / Sarai presente, in me, / fino al mio ultimo respiro». (Dalla poesia La linea).

«Sono uniche le amiche, / in loro troverai te stessa: la solidarietà e il sostegno. / Un uomo potrà tradirti, /… / Le amiche, quelle vere, /… / non lo faranno mai. /… / Se ne trovi qualcuna, / non lasciarla mai…». (Dalla poesia Le amiche).

«Dio è in noi. / Non dobbiamo cercarlo altrove, / dobbiamo amarci, /… / far splendere la nostra luce, / siamo esseri di luce, / scintille di Dio, / il nostro compito è splendere /… / e amare, amare, amare, / incondizionatamente amare». (Dalla poesia Nascere).