RECENSIONI
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Lᴀ Vᴏᴄᴇ ᴅᴇʟ Rᴇᴄᴇɴsᴏʀᴇ

SCRITTURA VIVA

 

RACCONTI AL BUIO

di LINA MOLLICA

GENERE: NARRATIVA

RECENSIONE

L’autrice Lina Mollica nella sua opera di narrativa Racconti al buio (Pedrazzi editore, anno di pubblicazione 2020, pagg. 162) ci delizia con nove mini storie che hanno il potere di suscitare nel lettore, anche contemporaneamente, diverse reazioni emotive, dal riso, alla tristezza, al disgusto. Emerge un taglio “grottesco” e psicologico-introspettivo nella descrizione dei comportamenti degli “attori”. I racconti in poche pagine tratteggiano con disinvoltura – ed è questa una delle peculiarità dell’autrice – stati mentali, complessi, follie, elucubrazioni dei protagonisti. Imperfezioni e fragilità umane sono la colonna portante dei racconti; e il lettore, se in un primo momento sorride, anche per l’assurdità di alcune situazioni descritte, subito dopo viene colto da un sentimento partecipativo di tristezza e compassione. Tale approccio rievoca il sentimento del contrario di pirandelliana memoria, ma anche quelle dinamiche psicologiche che intervengono a mo’ di meccanismi di difesa, messi in atto dal soggetto per tutelarsi da sgradite sorprese e per evitare di sopportare il peso di alcune realtà difficili da accettare. Come ci insegna la psicologia, la mente è sempre alla ricerca di un equilibrio, seppur illusorio, che possa in qualche modo tutelare l’individuo da ansie, paure, situazioni stressanti. Mentre le persone sane, coloro che sono state fortunate avendo ricevuto nell’infanzia cure e attenzioni opportune, sviluppano comportamenti adeguati rispondendo in maniera positiva alle richieste e alle sfide di un ambiente in continua trasformazione, certuni si creano i cosiddetti “alibi” meccanismi di difesa, appunto; altri, purtroppo, coloro che hanno subìto assenze e mancanze importanti, mettono in atto comportamenti che sovente degenerano nella follia o comunque in manifestazioni devianti o di autolesionismo. Così capita che nel primo racconto, intitolato Fai del bene, senza badare a chi lo fai…, un “normale” giorno di lavoro del protagonista, odiato dai suoi colleghi in quanto ostile, privo di educazione e arrogante, si trasforma in un vero e proprio incubo per lo stesso soggetto. Qui a farla da padrone è un complesso di superiorità, che quasi sempre ne nasconde un secondo, più profondo, di inferiorità, e che fagocitando il protagonista, il quale si reputa migliore degli altri, più capace, e indispensabile ai suoi colleghi, finirà per essere risucchiato dalle sue stesse ansie e abitudini mentali. Di notevole rilevanza psicologica è sicuramente il racconto intitolato Svegliati in cui la protagonista è una donna insicura, che l’autrice si “diverte” a definire cretina, imbrigliata nelle manipolazioni di un uomo subdolo che la plagia ai suoi voleri; e che purtroppo è palesemente vittima di un’assenza di amore genitoriale con tutte le ripercussioni che tale assenza può generare: «Lei non era meritevole di qualcosa di bello. Lo sapeva da secoli, da quando ad ogni scelta sbagliata aveva letto solo disgusto sul viso dei suoi genitori. Lei doveva fare le scelte giuste, cioè fare quello che volevano le persone che lei amava, per sentirsi bene dentro. Ed era brava a fare in modo che chi fosse intorno a lei stesse bene. Era veramente insuperabile nel capire cosa servisse agli altri. In realtà era brava a entrare dentro la testa degli altri. Vedeva l’anima di chi si avvicinava, le bastavano poche parole o gesti minimi e aveva le coordinate di chiunque. Era un’abilità affinata dall’infanzia, sempre per autodifesa, per compiacere chi avrebbe dovuto amarla a prescindere, ma che in realtà non era mai stato capace di vederla». Parole molto forti queste ultime che ci permettono di capire meglio il comportamento di chi, fragile, non certo stupido, per una mancanza d’amore nel periodo dell’infanzia tenda poi, da adulto, a sopportare qualsiasi cosa: manipolazioni, mancanza di rispetto, abusi e violenze. Ma anche per questi soggetti, capaci di comprendere, accettare e giustificare talvolta fino all’eccesso anche realtà intollerabili, arriva prima o poi un punto di rottura, perché il malessere, se non riconosciuto in tempo e curato, può avere conseguenze davvero devastanti. E in questo racconto “splatter”, in particolare, fuoriesce a un certo punto tutta la rabbia repressa della protagonista, la follia per una vita di mancanza d’amore e rispetto per sé stessa. Le descrizioni, così vivide, raccapriccianti e cruenti hanno lo stesso effetto della visione di un film del genere splatter, e per chi è debole di stomaco ci dovrebbe essere all’inizio del libro la dicitura: “Per alcuni passi descritti il testo è consigliato solo…” Questo non vuole essere certo un rimprovero per l’autrice, anzi un elogio per aver saputo usare così abilmente le parole, a tal punto da permettere al lettore di figurarsi le immagini come se scorressero su di uno schermo. Un’abilità non comune che coinvolge e cattura il lettore. Non sono comunque solo gli effetti speciali, qualche alone di mistero e i comportamenti “fuori dai binari” a coinvolgere il lettore in questi racconti, ma anche il ritrovarsi in alcuni sentimenti dei protagonisti, come per esempio quell’attanagliante senso di colpa che pervade nel momento in cui si scopre di essere stati felici quando in realtà si pensava che non lo si fosse stati. A dare una dimostrazione evidente di ciò è il racconto molto toccante intitolato Addio. In ognuna delle storie comunque l’autrice riesce a inserire i giusti ingredienti invitando a riflettere, così come nel racconto intitolato Al femminile, dove alla fine, pensando al rapporto di coppia descritto dall’autrice, ci si interroga su cosa sia terminato davvero, ammesso che uno dei due protagonisti avesse concesso di cominciare qualcosa. Un libro che spiazza, incuriosisce, sorprende. Nove racconti tutti da scoprire, ma anche da analizzare fino a quegli angoli più riposti e così simili della e nella mente dell’essere umano, tra gli individui più vari. Da leggere assolutamente.

Loredana Angela 

INTERVISTA

Come nasce l'idea di questi racconti?

Ho sempre pensato a come sia importante capire le azioni delle persone valutando le motivazioni più intime. Giudicare o subire un gesto senza chiedersene il perché vuol dire svuotare di valore chi lo sta compiendo. Mi piace portare il lettore a guardare gli altri dall'interno.​ 

La fragilità e la determinazione sono due ingredienti evidenti dei personaggi delle due storie. Scriva qualcosa a riguardo.

Ognuno di noi è formato da volontà e paure. In base a quale elemento predomina, di solito si mostra un carattere diverso. Però dentro l'essere umano convivono entrambi gli aspetti. Certi personaggi dei miei racconti a volte soccombono alla loro natura predominante, ma credo che gli effetti più interessanti si abbiano quando invece, di fronte a un evento inatteso, si trovino sopraffatti da quella parte di loro stessi che non conoscono appieno, che non controllano.​ 

Qual è​ il messaggio più significativo che ha voluto trasmettere con i suoi racconti?

Che in fondo ogni azione e pensiero è risultato di un'esistenza passata a incamerare emozioni.

​A proposito della sua opera...

La forma dei racconti mi permette di accendere luci su momenti di vita dei protagonisti che da quotidiani diventano eccezionali o come sviluppo di trama o come evoluzione di pensiero. Vorrei che il lettore a fine libro guardasse agli altri con un'attenzione diversa, più consapevole, chiedendosi cosa possa "passare in testa" a chi lo circonda.​ 

Ha in cantiere qualche altro lavoro letterario?

Ho pubblicato di recente altre due raccolte, "Dal di dentro" e "Tra le ombre".

link dell'autrice:

https://youtu.be/5WPF8CeeJ8o 

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=4100684069977652&id=100001082983030

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=5118686411540113&id=100001964146419

L'AUTRICE SI RACCONTA 

Nasco in Sicilia a metà degli anni 70. Vivo in Liguria da quarant'anni. Ho studiato al liceo artistico e ho una laurea in lettere e filosofia. Ho lavorato come educatrice nelle scuole materne e come maestra alle elementari. "Racconti al buio" è il mio primo libro a cui sono seguiti già altre due raccolte di racconti.​

LE OPERE DELL' AUTRICE