RECENSIONI
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Lᴀ Vᴏᴄᴇ ᴅᴇʟ Rᴇᴄᴇɴsᴏʀᴇ

SCRITTURA VIVA

SILVIA DE LORENZIS: IL CUORE È IL MIO BAGAGLIO A MANO

GENERE: ROMANZO

RECENSIONE

 

«Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una e la guardo fino a quando non comincia a splendere.»

Emily Dickinson.

Ed è proprio un faro di speranza che splende nell’oscurità della vita, la scrittura per Laura, protagonista della storia che ci racconta l’autrice Silvia De Lorenzis con il suo toccante romanzo Il cuore è il mio bagaglio a mano (Casa editrice Kimerik, anno di pubblicazione 2021, pagg. 98).

Come qualunque forma d’arte anche la scrittura assolve a quell’importante funzione catartica che consente all’animo di alleggerirsi. Qualcuno la definisce una fedele e insostituibile compagna di viaggio, capace non solo di lenire le sofferenze e acquietare l’animo, ma anche di testimoniare il proprio esserci, il proprio passaggio su quel sentiero che chiamiamo vita, e di comunicare messaggi, pensieri, filosofie sull’esistenza che invitano alla riflessione. E per Laura, giunta quasi al capolinea della sua esperienza terrena, a causa di una forma di leucemia fulminante che la costringe ad una dura ospedalizzazione lontano dalla sua famiglia, la scrittura è tutto questo. Essa diviene non solo àncora di salvezza ma anche quell’unico modo che la protagonista ha a disposizione per farsi conoscere e per continuare a far avvertire, tramite una lunga e significativa lettera indirizzata alla figlia Sara, la sua presenza anche quando non ci sarà più. Incarica quindi il marito di consegnare alla figlia la missiva come regalo per il compimento del suo diciottesimo compleanno. Non credo possa esistere cosa più sconfortante per una madre se non quella di non poterci essere nei momenti più delicati e significativi della vita di un figlio. E così Laura, attraverso la lettera, inizia a raccontarsi, a narrare dell’amore per il marito, della gravidanza tanto attesa, della nascita della figlia, della felicità di essere mamma, della gratificazione per il suo lavoro al servizio del prossimo, e di tante altre realtà che hanno caratterizzato la sua esistenza, felice per tanti aspetti, ma che ha anche subìto dolorose battute d’arresto. Proprio grazie a tali eventi spiacevoli, Laura si mette completamente a nudo, raccontando delle sue sofferenze, fragilità, delusioni e di come le ha superate.

In queste intense pagine di pura autenticità, viaggia quell’amore incondizionato che solo una madre è in grado di donare. Una lettera che è ricca di insegnamenti, di consigli, di attenzioni e di auguri per una vita che possa essere per la figlia colma di soddisfazioni. Una scrittura scorrevole, armoniosa, dolce – tanto che in diversi punti abbraccia l’intensità del verso poetico – e allo stesso tempo forte, incisiva, pregnante e disarmante. La lettera, come il diario, è di certo la modalità scrittoria più vicina ai sentimenti, e in quest’opera della De Lorenzis ci sono tutti: rabbia, ansia, gioia, dolore, speranza che abilmente l’autrice riesce – tramite gli stati d’animo della protagonista – a far vivere al lettore, il quale non può rimanere indifferente di fronte a tanta veridicità, onestà e trasparenza.

Molti si ritroveranno nelle pagine di questo romanzo, perché nel raccontare la vita attraverso gli occhi di Laura, l’autrice tocca argomenti che riguardano e accomunano tutti, spingendo con delicatezza alla riflessione. Nel tran tran della vita quotidiana, che ci vuole sempre impegnati a fare qualcosa e a inseguire chimere, l’autrice spesso ha il potere con la sua semplicità di riportarci con i piedi per terra facendoci comprendere ciò che veramente conta, e soprattutto l’importanza di vivere il tempo presente, perché il segreto è tutto lì, in quanto il passato è già stato e non potrà più tornare, e del futuro, purtroppo, nessuno ha certezze. Ecco che la locuzione latina it et nunc acquista tutto il suo prezioso significato.

Ma forse, nelle righe di questa importante missiva, gli insegnamenti più significativi che Laura lascia alla figlia, e anche a tutti noi, sono sia quello della gratitudine per la vita – comunque vadano le cose – sia la capacità di perdonare e perdonarsi. In particolare, una confessione che la madre fa alla figlia dimostrerà quanto l’amore possa essere grande se si è, appunto, capaci di perdonare. Quale sarà questa confessione? Lo scoprirete leggendo questo prezioso libro dal quale non se ne può che uscire arricchiti.

Francesca Autieri

BIOGRAFIA 

Silvia De Lorenzis nasce a Galatina, il 29 settembre del 1981. Consegue la Laurea Triennale in Servizio Sociale, la Laurea Magistrale in Progettazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali e un Master in Valutazione delle politiche e dei servizi sociali, presso l'Università del Salento. Lavora come Assistente Sociale presso il Comune di Melendugno (LE), presso il Comune di Soleto (LE) e presso l'Ufficio di Piano del Comune di Martano (LE). Adora il suo lavoro e lo svolge con passione ed entusiasmo. Fin da bambina ha avuto un irrefrenabile bisogno di abbracciare una penna e fissare i suoi pensieri su un “pezzo di carta”. Nel 2015 e nel 2016 ha collaborato con la rivista letteraria “La Fornace”. Attualmente amministra la pagina facebook “La Voce dell'Anima”, all'interno della quale condivide riflessioni, pensieri e poesie. Il suo primo libro, “In equilibrio sui bordi dell'anima”, edito dalla casa editrice Kimerik, è stato pubblicato il 5 Dicembre 2018 ed ha vinto il premio della critica “Bruno Epifani” all'interno del concorso letterario Premio Vitruvio 2019. Il suo primo racconto, “Ritorno alle origini”, contenuto nella raccolta letteraria “Puglia Quante Storie 2”, edito dalla casa editrice I libri di Icaro, si è classificato tra i tre finalisti all'interno dell'omonimo concorso letterario. Il suo secondo racconto “Il Rumore del silenzio”, contenuto nella raccolta letteraria “Puglia Qunate Storie 3” si è classificato tra i dieci finalisti all'interno dell'omonimo concorso letterario ancora in corso. Il primo romanzo “Il cuore è il mio bagaglio a mano”, edito dalla casa editrice Kimerik nel mese di maggio 2021, si è classificato al primo posto nella categoria libri editi del Premio Letterario Nazionale Città di Taranto 2021, ha ricevuto un diploma d' onore al Premio Letterario Milano International 2021, un diploma d'onore con encomio di merito al Premio Letterario Internazionale Michelangelo Buonarroti e si è classificato tra i finalisti del Premio Letterario Nabokopv 2021. Scrivere, per Silvia è “respirare la vita, assaporare emozioni, touch pensieri, nuovi orizzonti, sentire vedere nell'anima il profumo della libertà”.

INTERVISTA

Come nasce l'idea di quest'opera?

“Il cuore è il mio bagaglio a mano” nasce in un momento di difficoltà, uno di quelli in cui ti ritrovi a fare i conti con il dolore e scopri che dietro le lacrime, le paure e le insicurezze spesso si nasconde una grande forza e che non servono ricorrenze o eventi speciali per gioire e festeggiare, perché la vita è fatta di attimi, piccoli ma intensi, da respirare e assaporare. Nei piccolissimi momenti di libertà che la pandemia mi concedeva ho riscoperto il valore delle piccole cose, quelle semplici, quotidiane, vere e ho capito che la vita va celebrata ogni giorno, in ognuno di quei preziosi momenti che catturano emozioni e sensazioni, dando voce ai sentimenti. Così, ho preso per mano il mio sogno e ho deciso di condurlo lontano dalle mie insicurezze, regalandogli la libertà. Ho trovato il coraggio di emozionanti emozioni in una storia che quotidianità, perché Laura, la protagonista del mio romanzo, potrebbe essere ognuno di noi.

Cosa ha significato scrivere questo libro?

In questo romanzo ci sono “pezzi di cuore”, che appartengono a me e a tantissime persone che ho avuto la fortuna di conoscere, incrociare e vivere in questi anni. È stato un momento di riscoperta interiore, in cui ho imparato a guardare con nuovi occhi, ad allargare il mio angolo visivo, a osservare la vita dall'alto, per vedere oltre le mie convinzioni, i miei limiti, le mie insicurezze, le mie paura. Ho imparato a dialogare con il mondo, a mettere in discussione le mie certezze e scorgere nuovi angoli di realtà. Ho viaggiato tra le pagine della vita e ho scoperto che, se hai il coraggio di ascoltare il tuo cuore, un sogno può trasformarsi in una meravigliosa oasi di felicità.

Quali sono i messaggi più significativi che ha voluto trasmettere con la sua opera?

Come ho scritto nel mio romanzo, ho sempre pensato che nella vita ogni cosa prende il senso che decidiamo di dargli, che siamo noi i registi dei nostri occhi, gli impresari dei nostri cuori, gli scrittori dei nostri anni. Ho sentito il bisogno di riflettere sul senso della vita, raccontando il nostro essere nel mondo, sempre in balia degli eventi e dei nostri stessi limiti, ma capaci di lasciare segni e tracce indelebili nel cuore di chi amiamo, qualunque cosa accada. Perché l'amore, quello vero, profondo, incondizionato, ha sempre il profumo dell'eternità. Attraverso la lunga lettera di Laura a sua figlia Sara, un testamento di emozioni e sentimenti, ho cercato di raccontare quanto la vita regali sfumature che è necessario e importante vivere. C'è un messaggio, in particolare, che Laura lascia in dono alla figlia e riassume il tema centrale della mia storia: “Il primo amore, quello più difficile e complicato, ma così potente da spalancarti le porte della libertà, è l'amore di per sé stessi. Quando imparerai a conoscerti nel profondo, a dare voce alle tue emozioni, ad ascoltare i tuoi silenzi, ad abbracciare i tuoi limiti, a liberare le tue potenzialità, scoprirai il senso più profondo della vita. Quando imparerai a bastare a te stessa e ti sentirai sazia di te, ti accorgerai che l'amore non ti cammina accanto, ma ti abita dentro. Solo allora sarai pronto ad aprire la porta del cuore, per accogliere un altro battito, accarezzare un'altra anima, ospitare un altro cuore.L'amore ha senso solo se hai qualcuno di speciale che ti abita dentro, perché ovunque andrai avrai sempre la certezza di essere a casa”.

Ha in cantiere qualche opera simile?

Assolutamente si, il mio cuore, la mia “penna” non si ferma mai. Sono pronta a condividere una nuova storia, un nuovo viaggio nei sentimenti, nella vita, nell'amore, ma per ora voglio godere appieno del mio presente. Grazie al mio romanzo “Il cuore è il mio bagaglio a mano” sto collezionando emozioni meravigliose, che meritano di essere vissute intensamente. Come ho scritto nel mio romanzo “l'unico tempo che abbiamo è quello che stiamo vivendo, adesso, in questo momento esatto. Perché la felicità, quella vera, non conosce altro tempo se non il presente”.

A proposito del suo libro...

Il libro è disponibile in diverse librerie d'Italia e online, sul sito della casa editrice www.kimerik.it, su Amazon, ibs, mondadori, Feltrinelli ecc ecc. Il romanzo si è classificato al primo posto per la libri editi del Premio Letterario Nazionale Città di Taranto 2021, ha ottenuto un diploma d'onore con encomio di merito al Premio Letterario Internazionale Michelangelo Buonarroti ed è arrivato tra i finalisti del premio letterario Nabokov 2021. Inoltre, in quanto vincitore del contest Booknews per TelesiaTV, ha guadagnato un posto speciale su tutti gli schermi di TelesiaTV nelle metropolitane di Roma, Milano, Genova e Brescia e nei principali aeroporti italiani.