RECENSIONI
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Lᴀ Vᴏᴄᴇ ᴅᴇʟ Rᴇᴄᴇɴsᴏʀᴇ

SCRITTURA VIVA

DAMIANA BELVEDERE: STRARIPARE

GENERE: POESIA

RECENSIONE

 

L’essere umano è per natura complesso, e le sue reazioni non sono altro che il prodotto, non la somma, delle variabili individuali e di quelle relative al mondo circostante. Siamo ciò che siamo, e non ci è dato comprenderne fino in fondo il perché. Così come non ci è dato sapere il motivo per cui certi avvenimenti si verifichino. Tutto ciò che sappiamo è che siamo avvolti da un continuo movimento, da un perenne mutamento. L’esterno (il mondo circostante) e l’interno (i moti dell’animo) seguono le stesse “leggi”. Di questo sembra esserne ben consapevole l’autrice, Damiana Belvedere, che con la sua silloge Straripare (Aletti Editore, anno di pubblicazione 2021, pagg. 84) ci conduce all’interno del suo mondo interiore fatto di gioie e di speranze, ma anche di dubbi, interrogativi, sofferenze. Già il titolo riconduce al movimento, a qualcosa che ad un certo punto trabocca, riversandosi all’esterno. È così che accade al suo animo che se un attimo prima era acqua cheta, subito dopo necessita di rompere gli argini per manifestarsi con tutta la sua forza e il suo impeto, proprio come un fiume che in alcuni momenti può essere oasi di tranquillità e in altri si manifesta con tutta la sua dirompenza. E in effetti i paragoni alla natura nei componimenti dell’autrice sono un riferimento costante. Attraverso tali similitudini, nella silloge l’autrice narra di stati d’animo e condizioni quasi si trattasse di un diario contenente le sue “confessioni” e osservazioni. Se l’animo umano è paragonabile alla natura per il suo essere costantemente mutevole ed è anche vero che nella natura l’animo trova conforto, riparo, possibilità di alleggerirsi dai crucci quotidiani: «Le cortecce degli alberi sentiamo. / tutt’uno con la natura: / abbiamo una casa con radici distese / le fronde, i rami e le foglie sono un magnifico tetto / alla nostra dimora” (versi della poesia Foglie d’autunno). Il contatto con la natura e i benefici di essa sul suo animo sono percepibili, veritieri e risvegliatori d’amore: «… impalpabile presenza / allieti la mia futile esistenza. / In riva al mare. / In un albero. / In un fiore appena nato / ho stupore / e amo» (dalla chiusa della poesia Spirito). Anche il regno animale è per l’autrice motivo di riflessione. Così la maestosità di un falco che osserva tutto dall’alto, e che quindi ha una visione più ampia, fornisce una lezione di vita al piccolo uomo ambizioso e arrogante che con l’uso della tecnologia pensa di essere onnipotente e di avere nelle mani il mondo: «Serbiamo talmente tanta stima / nelle nostre capacità, / nei nostri simili / da dimenticare spesso i nostri limiti» (dalla poesia Il falco). Ogni componimento esprime consapevolezza nelle sue tante sfaccettature: la sua grande capacità d’amare ma anche il timore, il rimanere arroccata dietro un’armatura, chiusa a guscio quando non è certa di potersi fidare di chi ha di fronte… La complessità del suo essere è oltremodo dimostrata dalla consapevolezza dell’esistenza del lato ombra, del quale, afferma l’autrice non dobbiamo temere, ma piuttosto incanalare verso manifestazioni più ragionevoli. Così, come esistono l’amore e i sentimenti positivi, è normale che esistano anche quelli negativi. Fa tutto parte del creato che ha in sé il bene e il male, il giorno e la notte, il sorriso e il pianto; e tutto ciò è un affascinante mistero.

Tanti sono gli argomenti che rendono completa la raccolta poetica: l’amore, l’inquietudine del vivere, la fragilità esistenziale, l’anelito al bene in conflitto con il male, la necessità della trascendenza.

Mi piace concludere con questa meravigliosa poesia dal titolo La mia anima che esprime la complessità dell’essere: Ci sono luoghi nella mia anima / dove si intrecciano e si sciolgono nodi di gioia e dolore. / Spazi da cui sgorgano lacrime che sconquassano e / istanti di pace e felice purezza dove riposare: / nell’oasi di un deserto. / In questo incredibile: / il freddo glaciale il caldo tropicale. / La scintilla di silenzio del mio amore per te / e l’assenza. / Vi sono porte aperte e porte chiuse, / dalle quali osservo stupita il mondo / e il paradiso e l’inferno, / il sublime e l’infimo / che convivono. / Ho visto luoghi di inverno / ed estati roventi / chiarori di luna e notti di bufera. / C’è rimasto un solo / posto vuoto, nell’oasi / lì, mi siedo e aspetto».

Una silloge poliedrica come l’animo dell’autrice.

Francesca Autieri

 

 

INTERVISTA 

Come nasce l’idea di questa opera?

Straripare non era stato concepito; è nato dall’idea della casa editrice Aletti, da una proposta di contratto, per merito di una poesia che aveva partecipato, a un concorso, ne ho fatti diversi, non ricordo neppure quale. Provavo a scrivere da molti anni qualcosa per esprimere il disagio di certe situazioni... ho cercato esprimermi in modo non banale. Tranne un periodo di crisi profonda e di cambiamento che ho attraversato, in cui ho smesso con la scrittura, l’ho sempre cercata come forma di comunicazione. Amo la poesia e da quando, anni fa, ho letto un saggio del sociologo McLuhan ho capito molte cose, mi ha aperto la mente. La scrittura è un mezzo comunicativo incredibile, plasmabile evoluto e in evoluzione, interpretabile in modi e settori diversi viviamo in un mondo in continua trasformazione per eccesso e difetto della civiltà. Credo che la poesia sia la massima essenziale espressione. Troppe parole possono guastare un testo, possono disorientare per lo meno dal mio punto di vista. Ho cercato di essere me stessa, per quanto possibile. Mi piacerebbe poter lasciare in chi legge una traccia positiva, nonostante tutto.

Cosa ha significato scrivere questo libro di poesie?

Rendere reale un sogno. Continuerò a scrivere fino a che avrò qualcosa da dire, questo è il mio mantra. Devo molto ai libri che ho scritto e alle persone che mi hanno spinta a farlo. Strano ma vero, ho capito meglio, attraverso la pubblicazione, la vera versione delle persone che mi circondano. Vere e proprie rivelazioni. Chi si congratulava e chi invece riteneva inette le mie capacità per realizzare quanto ho fatto, e che ritiene i testi e la pubblicazione frutto di “tresca”. All’inizio l’ho presa molto male ma devo dire che alla fine è stato un potente incentivo per andare avanti e continuare a scrivere: la gente invidiosa non propositiva è da allontanare. L’invidia è un sentimento che se indirizzato e usato nella maniera giusta può dare grandi risultati e portare a traguardi notevoli. La mia invidia verso chi scrive e pubblica mi ha portato a cercare di migliorarmi e studiare per raggiungere il traguardo che mi sono prefissata, a cercare di carpire i loro segreti per il successo leggendo e informandomi.Quanto a chi denigra gli altri è meschino e non porta a nulla.

Quali sono i messaggi più significativi che ha voluto trasmettere con la sua opera?

Un assioma quasi assurdo: in fondo la vita è semplice e siamo tutti sulla stessa barca. Vari sono i temi trattati e la leggerezza voluta e cercata in alcune poesie. Devo un grazie grandissimo all’editor che ha saputo cogliere e migliorare, con pochi tocchi, in modo magistrale.

Ha in cantiere qualche opera similare?

Spero di migliorare e fare cose diverse seppure nell’ambito poetico, purtroppo il tempo è tiranno, mi piacerebbe scrivere una biografia ma i tempi non sono ancora maturi.

A proposito del suo libro...

Un grazie immenso a chi ha creduto in me, a chi lo ha acquistato e a chi l’ha recensito: penso che l’importante sia non annoiare e non scrivere sciocchezze. Ci ho provato e spero di aver contribuito a rendere il mondo un luogo migliore, la vita meno triste e di aver lasciato ad ogni modo un messaggio positivo nell’affrontare i problemi per ripartire, giorno dopo giorno, con più grinta. Penso che il confine tra i vivi e i morti sia labile. Di là chissà magari c’è la pace, un po' di tranquillità o paradiso perché di qua troppo inferno ci attanaglia.

I link al libro:

https://www.ibs.it/straripare-ebook-damiana-belvedere/e/9788859174370

https://www.ibs.it/straripare-libro-damiana-belvedere/e/9788859174202​ 

 

Il link di una poesia dell'autrice recitata dal prof. Alessandro Quasimodo, non contenuta nel libro:

https://www.youtube.com/watch?v=BImZlFZO6p0

Intervistata da Aletti Edizioni:

http://www.paroleinfuga.it/display-text.asp?IDopera=55296

 

 

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