RECENSIONI
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Lᴀ Vᴏᴄᴇ ᴅᴇʟ Rᴇᴄᴇɴsᴏʀᴇ

SCRITTURA VIVA

SILVIA CERVELLATI: PER CHI NON VUOL SENTIRE

GENERE: ROMANZO

RECENSIONE

 

«Non può esserci amicizia dove non c’è libertà.» William Penn, esploratore e filosofo

L’amicizia viene definita come il più nobile dei sentimenti. Grazie ad essa è possibile moltiplicare le gioie ma anche ripartire i dolori. Alla base di questo sentimento così importante ci sono rispetto, sincerità, fiducia, disponibilità reciproca, ma anche tanto altro. L’amicizia ha influenzato buona parte della produzione culturale dei nostri tempi. Molti nella letteratura, nella musica e nell’arte in generale sono stati ispirati da questo nobile sentimento, basti pensare a Orazio e Amleto di Shakespeare o Achille e Patroclo dell’Iliade. E di esempi ce ne sono fino ai nostri giorni. Ed è proprio il sentimento d’amicizia a trionfare nel romanzo Per chi non vuol sentire (Youcanprint edizioni, anno di pubblicazione 2015, pagg. 102) dell’autrice Silvia Cervellati. Siamo tutti concordi nell’affermare che l’amicizia è un dono tanto raro quanto prezioso. E preziosa essa si rivela per le due protagoniste della storia che ci racconta la Cervellati: Silvia e Lorena; la prima forte e determinata, decisa a combattere per ottenere ciò che desidera, la seconda fragile e bisognosa d’affetto.

«Tutti sanno che la vita non è vita senza amicizia, se, almeno in parte, si vuole vivere da uomini liberi.» Questo pensiero di Cicerone sembra ben racchiudere il senso e il significato dell’opera di narrativa che ci propone la Cervellati, in quanto tutto è collegato al concetto di libertà. Sì, perché l’amicizia non è un sentimento vincolante, né possessivo. L’amico non possiede l’altro ma lo lascia libero, anche di sbagliare, garantendo comprensione e vicinanza. Eppure la libertà non è solo una delle “condizioni” del sentimento d’amicizia, bensì anche un obiettivo da raggiungere che non si limita al rapporto tra i due amici ma si estende anche al di fuori di tale rapporto. Una buona relazione d’amicizia sostanzialmente dovrebbe educare alla libertà. Ed è ciò che tenta di fare Silvia nei confronti di Lorena, la quale è impantanata in una storia d’amore a senso unico con un uomo innamorato solo di sé stesso e del suo egoismo e che le procura non pochi problemi. L’amore, si sa, ci rende più vulnerabili e spesso ciechi, e può portare a reggere l’inverosimile, soprattutto quando chi sopporta non ha la corazza necessaria né la scaltrezza che consentono in qualche modo di tutelarsi da sgradite sorprese, così come da eventuali sofferenze. Un amico, certo, può consigliare, rimproverare, ma non impedire che l’altro faccia le proprie scelte anche a rischio di farsi del male. Ciò che conta è non lasciare mai solo chi attraversa il momento di difficoltà o fragilità. È questo uno degli insegnamenti che emerge dalle pagine del romanzo, ma di certo ce n’è un altro altrettanto importante che si scorge tra le righe: imparare ad apprezzare ciò che la vita ci dona e che spesso, impegnati a guardare altrove, non consideriamo con il giusto merito. Sovente capita di avere le “cose” importanti a portata di mano ma è come se non le vedessimo. È ciò che capita a Lorena, incapace di osservare al di là della sua ossessione. Quando una relazione non porta gioie, ma sofferenze e malumore, è chiaro che non ha nulla di sano, e le conseguenze che ne derivano possono essere disastrose. Lorena sperimenterà sulla propria pelle gli effetti di una relazione a senso unico, della cui ripresa si è guardata bene dall’informare l’amica che più volte l’aveva messa in guardia. Tuttavia, se è vero il detto “sbagliando s’impara”, esistono degli errori che è necessario fare per poi tornare a riprendere in mano le redini della situazione. Ci sono altri personaggi importanti nel racconto: altre storie nella storia, vite parallele che si intrecciano o si sfiorano appena. Il romanzo è fluido, veloce e, nonostante qualche imperfezione, con uno stile fresco e coinvolgente.

Un’opera che vale la pena di leggere, perché intrisa di sentimenti e con un messaggio fondamentale: l’amicizia può letteralmente salvarci la vita.

 

Loredana Angela

 

 

 

 

INTERVISTA 

Come nasce l'idea di questa opera?

Dalla domanda di quale sia da ritenersi amore con la “a” maiuscola: quale, il vero? Quello della gioia o del dolore? Se sia più intenso il sentimento quando regala prevalentemente sofferenza, contrasti, incomprensioni… o quando invece, questi, quasi non esistano perché va tutto liscio. Altro importante punto, contrapposto al precedente è l’amore verso se stessi nell’affermazione di quanto sia importante vivere seguendo la propria natura e personalità anche quando comporta la perdita, può succedere, di un vantaggio economico allettante solo all’apparenza.

Cosa ha significato scrivere questo libro?

"Per chi non vuol sentire" è il mio secondo in ordine di apparizione e il primo non autobiografico… anche se, come dico sempre, un po’ di noi per forza non può esser che presente in ogni libro, per via diretta od indiretta. Il ruolo di un autore è raccontare certo, ma interpretando la realtà a suo modo, come avviene generalmente in campo artistico. "Per chi non vuol sentire" rappresenta, io credo, il primo vero punto di inizio della mia attività di scrittrice.

Quali sono i messaggi più significativi che ha voluto trasmettere con la sua opera?

Molto forte è il contrapporsi dell’idealismo con la realtà dei compromessi e delle sconfitte che la vita offre; e come accade nella realtà, occorre fare scelte che siano quelle giuste per noi. Amare e amarsi, per quanto senza sconfinare nell’idolatria. I rapporti affettivi sono la base di qualunque esistenza e il loro sviluppo, vitale per chiunque, dev’essere corretto il più possibile. I rami secchi van tagliati, come in natura, per dare spazio al nuovo, al giovane, al sincero.

Ha in cantiere qualche opera similare?

Pubblicherò a breve il mio romanzo “Abbracciami!”, cui farà seguito una nuova raccolta di poesie.

A proposito del suo libro...

Mi dicono sia buono e credo che lo sia. Incuriositevi!

BIOGRAFIA 

Silvia Cervellati è nata a Ferrara nel maggio del 1958 e risiede a Novara da alcuni anni. Ha pubblicato i romanzi: “Non posso dirti addio”; “Per chi non vuol sentire”; “Ritratti in uno”; “Rose!”; “Se non esistono gli angeli”; “La bellezza di mia madre”; la trilogia “Quando il mare lascia isole”, “Fatta di ripetute stelle” e “Sul ventaglio dell’acqua”. Ha pubblicato inoltre le raccolte: Poesie d’amore”; “Nuove poesie”; “Notti e Giorni”; “Portati dal vento”; “Frammenti di vetro” (poesie e racconti); “Paralleli Senza” e “Liberazione”.

 

Link per l'acquisto del libro:

https://www.amazon.it/chi-non-vuol-sentire/dp/8891185191

https://www.lafeltrinelli.it/per-chi-non-vuol-sentire-libro-silvia-cervellati/e/9788891185198