RECENSIONI
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Lᴀ Vᴏᴄᴇ ᴅᴇʟ Rᴇᴄᴇɴsᴏʀᴇ

SCRITTURA VIVA

PAOLA INES ANTONUCCI: LA CHIAVE DEL TEMPO

GENERE: SAGGIO

RECENSIONE

 

E se ci avessero sempre mentito, e ci fossimo conformati passivamente ad una narrazione unica dandola per certa e scontata senza che ci fosse balenato alla mente neppur il minimo sospetto che le cose potessero essere completamente diverse? È questo il primo interrogativo sconcertante che si pone chi legge l’opera La chiave del tempo (Aletti Edizioni, anno di pubblicazione 2021, pagg. 388) scritta da Paola Ines Antonucci. Poiché il nostro sistema di credenze è qualcosa di molto profondo e radicato, e difficile appunto da sradicare, l’impatto con le prime pagine del libro potrà lasciare parecchio disorientati. Dietro il disorientamento iniziale poi, però, si palesano due vie: quella della sicurezza e del comfort del già conosciuto, del già dato, e quella completamente nuova della messa in discussione che porterà ad un iniziale disequilibrio, necessario tuttavia alla vera comprensione e alla consapevolezza della possibilità di una nuova realtà. Questa seconda visione tuttavia non sarà così scontato che tutti riescano a vederla. Ma di cosa stiamo parlando? Parliamo della longevità, della immortalità. Non è scontata la vecchiaia, non è scontata la morte, come non è scontata l’esistenza della malattia. Di fronte a queste affermazioni la nostra parte razionale, quella aderente al principio della realtà, ci porterebbe a pensare che la persona che le sostiene sia in preda a vaneggiamenti o sotto l’effetto di qualche sostanza stupefacente. Ma vincendo quella inutile resistenza iniziale, che è la principale responsabile di ogni forma di ignoranza, ci accorgiamo che quanto scrive e sostiene l’autrice è giusto e fondato. Del resto anche nel più antico e importante dei libri è confermata questa possibilità. Allora, com’è possibile non essercene mai accorti?! Semplicemente perché ci ostinavamo a guardare solo da una parte, sicuri che quella fosse l’unica visuale possibile. Ma non ci sarebbe poi tanto da stupirsi se consideriamo che la nostra realtà ci consegna “verità” preconfezionate, facendoci spesso il cosiddetto lavaggio del cervello senza che ce ne accorgiamo e convincendoci che ciò che ci viene consegnato è davvero ciò che desideriamo. Ma i desideri, quelli connessi all’intima essenza di ciascuno di noi, sono su di un piano completamente diverso da quello meramente materiale. Se Partissimo dal presupposto che non siamo solo corpo (materia), ma che siamo tanto altro (anima, spirito, sogni, volontà, fede, credenze), potremmo con più facilità sintonizzarci con la tesi che, con semplicità e senza discorsi arzigogolati, porta avanti l’autrice in questa sua interessantissima opera. Il segreto per vivere una vita autentica, piena, non peritura è dentro di noi, sostiene l’autrice. Abbiamo noi la chiave del tempo, perché siamo connessi al divino: immortale, eterno, imperituro. Immaginate una vita senza vecchiaia, morte e malattia? Sarebbe splendida, ma la cosa più bella è che è anche possibile grazie alla nostra evoluzione, alla maturità e alla consapevolezza di alcune verità imprescindibilmente interconnesse. È necessario, sostiene l’autrice, essere allineati alla vita, e ciò è possibile quando si ha la cieca convinzione che il pensiero è quella potente forza che porta alla concretezza. È necessario attraversare la vita in profondità e autenticità, proprio come i bambini. Solo così, citando le parole dell’autrice, «la vita sarà eccelsa meraviglia, magia vitale, sacra, preziosa e santa esistenza dal valore inestimabile». Se ricordiamo l’importanza e l’efficacia del metodo socratico, definito “maieutico”, basato sulle domande e sulle risposte, non ci sarà difficile entrare nell’ottica del discorso di Paola Ines Antonucci.

Una meravigliosa opera motivazionale che, invitandoci ad ascoltare ciò che abbiamo nel profondo di noi, potrebbe essere una vera e propria “rivoluzione copernicana” nella maniera di rapportarci alla vita e nel nostro modo di essere. Ma come è possibile questa “rivoluzione copernicana”? Non resta che immergerci in questa affascinante opera davvero singolare che consiglio vivamente, soprattutto agli scettici.

Marisa Francavilla 

 

 

 

 

INTERVISTA 

Come nasce l'idea di questa opera?

In realtà questa opera che nasce dall'idea di fare qualcosa per non morire, per essere, divenire immortale, per vivere sempre, per sempre giovane, è sempre stata dentro me. Forse dagli otto, dieci anni di età, ho iniziato a pensarci. Io non ho mai accettato la morte e neanche il processo della vecchiaia che conduce inesorabilmente ad essa, alla cessazione della vita. Ho visto morire tante persone: parenti, amici, conoscenti a me cari e non l’ho mai accettato. Non lo accetto. Perché dovrei accettare una cosa che non voglio accettare? Poi, nell’adolescenza, ho maturato questa idea di come fare per non invecchiare, come fare per non morire. Mi chiedevo il perché della morte ed in me non trovavo risposte. Poi è nata in concreto l’idea di scrivere un libro legato a queste tematiche, è sorta verso il 2017, 2018 quando ho composto la prima parte del libro, che sarebbe il racconto introduttivo. Volevo cercare di rispondere a me stessa. E volevo anche condividere questa mia visione di "non arrendersi alla caducità dell’esistenza". Allora mi sono impegnata a cercare risposte ragionevoli e sensate per dimostrare che viviamo sotto dei condizionamenti mortali che ci conducono al disfacimento della vita stessa, perché sono dei modelli mentali in parte scorretti, corrotti ed iniqui per etica e morale non corrette, non inclini a modelli esistenziali liberi e giusti. Ho voluto dimostrare con la mia tesi sul tempo, che ci sono altri modelli, schemi liberi e giusti esistenziali e vitali, perché non tendenti ad imperfezioni = corruzioni etiche e morali, corruzioni dell’anima. Questi altri modelli vitali esistenziali liberi e giusti in rettitudine etica e morale, conducono a diversi risultati, in questa vita presente.

Cosa ha significato scrivere questo libro?

Sapevo che non sarei stata creduta. Ma in fondo le idee che ho maturato e concretizzato, vivendo e lavorando a quest’opera letteraria, non sono solo mie. Non sono stata la prima persona a parlare di immortalità della vita, di vita eterna e di eterna giovinezza, di pietra miliare e segreto profondo della vita, o elisir di lunga giovinezza.

Quali sono i messaggi più significativi che ha voluto trasmettere con la sua opera?

Il messaggio più importante, comunque, è che non dovete credere a me ma dovete credere in voi stessi, nelle vostre infinite capacità in questa vita che offre e dona illimitati poteri viventi e vitali. Ho solo voluto aprire gli occhi ai lettori, per dire loro, semplicemente di non conformarsi a realtà imposte o pseudo verità preimposte da altri, ma di vivete e pensate di testa propria. Di Vivere e pensate fuori da schemi standardizzati e prestabiliti da altri. "Ascoltate ciò che avete dentro. Credete alla vostra deità interiore, in armonia con quel Dio, Origine primordiale, Creatore e Padre dell’intero universo infinito e semplicemente realizzate i vostri sogni. Se avete illimitati sogni da realizzare, allora potrete vivere illimitato tempo, senza scadenza, se lo volete. E se vi impegnate in questo progetto in questa meraviglia, magia e mistero, che è la vita stessa, se vi impegnate coerentemente concretamente e lealmente verso la vita, la vita stessa, vi ascolterà e vi resterà accanto per sempre".

Ha in cantiere qualche opera similare?

Sto ideando “La chiave del tempo” tomo 2. Che probabilmente si intitolerà: “Le chiavi fuori dal tempo – la chiave del tempo. Tomo 2”. Che sarebbe un confermare ciò detto nel primo volume pubblicato. Il Libro uscirà nel prossimo anno. Lo renderò reperibile in quattro diverse lingue: italiano, spagnolo, inglese e francese. Comunque sto lavorando a diverse opere. Probabilmente entro fine anno esce qualche altro mio libro. Mi sto organizzando...

A proposito del suo libro...

Il mio libro, oltre che una tesi e teoria, che tratta di altre diverse interpretazioni o altre visioni possibili del tempo in quanto valore di vita, è anche una semplice preghiera. Preghiera che rivolgo a Dio vero Padre dei cieli e della terra. Chiedo umilmente, solennemente e sinceramente, chiedo a Dio di restare, di non andarmene. Vorrei restare qui, su questo pianeta. Restare in forma materiale fisica, corpo, mente, spirito e coscienza. Ed adoperarmi, come faccio, per l’edificazione di un nuovo mondo più giusto, migliore possibile. Per tutti coloro di buone intenzioni e buone volontà. Vorrei restare qui e farò il possibile e l’impossibile per non andarmene. E farò il possibile e l’impossibile  per realizzare un mondo diverso, più giusto e migliore possibile. In questa vita, in questo presente, in questo posto e luogo, il mondo pianeta vivente. Sono solo una goccia d’acqua in questo piccolo e grande universo ed oceano umano. Chiedo solo di non essere sola in questa missione esistenziale e vitale, per la salvaguardia e integrità della vita stessa. 

Il mio libro è sia una tesi -  una teoria di un modello di vita vitale, di modello di vita più vera per una cultura e modello, schema di vita libero e consapevole che ci faccia vivere per sempre, e giovani per sempre - sia una preghiera a Dio. Che mi ascolti e mi esaudisca.

BIOGRAFIA 

Paola Ines Antonucci

(Mendoza, Argentina, 1979) Paola Inés Antonucci, nome d’arte: Paola Insui, dal sentire sinceramente cosmopolita, cittadina del mondo. Abita in Italia dal 1990. Nata in Argentina. Argentina di nascita, italiana di adozione. Italo – argentina. Il padre è  italiano, cosi i nonni paterni. Madre argentina, bisnonni materni spagnoli. Cittadina italiana, europea, quanto cittadina argentina, sud americana. Cittadina del mondo.

Si dichiara così: "nativa Aborigene di questo mondo, yo soy. Figlia di pachamama = Universo intero". Paola Ines Antonucci, in arte Paola Insui Insiu. Scrittrice e pittrice. Si dedica alla pittura ed alla scrittura da più di vent’anni. Fin da piccola ha sempre amato il disegno. A 18 anni nel 1998 realizza la sua prima tela. Nell'adolescenza si dedica alla lettura di diversi libri. Tra il 1998 e il 2000 scrive il suo primo romanzo. Attualmente continua con queste due attività: pittura e scrittura. Pubblicando libri e partecipa a concorsi letterari. 

Paola Ines Antonucci ha pubblicato Apocrifo doppio cerchio (2017) e Innamorarsi della vita è religione (2018). Partecipa a concorsi ed esposizioni di pittura collettive d’arte. Il suo coefficiente d’artista è: 4, attualmente.  Realizza dei libri, monografie della sua arte, rispettivamente, dal titolo: Nelle ali dell’arte di – volume 1, 2, 3 e 4 - dove sono consultabili le sue opere di pittura. Fin da piccola, si diletta nell’espressione artistica di pittura. Durante le scuole medie le sue materie preferite erano, musica ed educazione artistica. Nell’anno 1998 frequenta per pochi mesi una scuola di pittura. Da lì in poi inizia a dipingere su tela. Ha vissuto nella regione delle Marche, ed un periodo in Toscana, nella città di Firenze. Diplomatasi in Dirigente di comunità (indirizzo psicopedagogico) nell’anno 2005. Nel 2009 si iscrive e frequenta per qualche settimana la facoltà di Scienze della Comunicazione. Nel 2011 frequenta per 3 mesi circa l’Accademia di Belle arti, di Macerata. La sua esperienza e produzione artistica, pittorica, free.style, è risultata un po’ complicata, con dei periodi di inattività durante i quali si è  dedicata alle sue altre diverse passioni ed attività, come per esempio la scrittura. Pubblica dei componimenti poetici assieme ad altri autori, per l’Editrice Pagine, rispettivamente in "Viaggi di versi" n°87 edito nel 2013, e in "Riflessi" n°125 edito nel 2015. Dall’anno 2007 in poi, ha partecipato a diversi concorsi e mostre collettive di pittura. Pubblicando alcune opere di pittura su riviste e libri d’arte. Partecipa a dei concorsi letterari. Ha pubblicato tre componimenti poetici, su un’antologia di diversi autori, dal titolo “Poesie in libertà” nell’anno 2016, edito da Historica Edizioni. Tra il 2016 e il 2017 ha pubblicato alcune opere di pittura, sul libro di arte: “Arte e artisti contemporanei” n°39, edito da Pagine editore. Nel mese di marzo 2017 partecipa con una opera di pittura alla mostra biennale internazionale di arte del mediterraneo che si è svolta presso Palermo. A febbraio 2018 esce in stampa l’antologia di diversi autori, dal titolo: “Militanza“, edito da Limina Mentis editore, in cui sono presenti due suoi  componimenti poetici. È presente nel libro: “Vola da me. Catalogo 23 gennaio 2019 – numero 2. teatro Tordinona, roma”, edito da Pagine edizioni. Partecipa ad un concorso letterario, ed esce in pubblicazione la sua poesia in “Arte in te”, edito da Montegrappa edizioni nel 2019. Ha partecipato all’iniziativa “Alessandro Quasimodo legge i poeti italiani contemporanei”, Antologia di autori vari. Volume 4. edito da Aletti editore, nell’anno 2019 con il componimento poetico “Il pensatore”. È presente un suo componimento poetico letterario all’interno di: “Dedicato a… poesie per ricordare”, Volume 17, autori vari, edito da Aletti editore. È all’interno dell’antologia, con il componimento poetico: “Vita mistero no classificabile”, Collana Orizzonti. Libro edito nel 2020. L’opera "Etica Esistenza", così il suo terzo e quarto libro verranno pubblicati nel 2022. Uscirà in pubblicazione “ideale di pace” nel 2022. Pubblicherà il suo primo romanzo “noiose confessioni: dell’essere cementato grigio topo”, entro l’anno 2022. Nel tempo libero coltiva vari interessi, la pittura, la scrittura, e il canto. La sua formazione artistico-culturale è da autodidatta: esercita l’arte del comunicare attraverso lo scrivere e il dipingere in stile libero. 

Contatti:

https://www.instagram.com/paola.insui.writer/

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https://www.youtube.com/watch?v=wCt4A0qB4w8&t=39s&ab_channel=FestivalIlFedericiano-IlPaesedellaPoesia