RECENSIONI

Lᴀ Vᴏᴄᴇ ᴅᴇʟ Rᴇᴄᴇɴsᴏʀᴇ

SCRITTURA VIVA

GIANLUCA PIATTELLI: LUNARMALIA – NON TI SCORDAR DI ME – GENERE: FANTASY – RECENSIONE

«Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira». J.D. Salinger.

L’abile uso della fantasia così come l’aspetto avventuroso hanno sempre sortito per me un effetto ipnotizzante... Ed è proprio quello che mi è capitato quando ho letto l’opera di Gianluca Piattelli, Lunarmalia – Non ti scordar di me (Pedrazzi editore, anno di pubblicazione 2021, pagg. 355). Un’opera fantasy davvero invitante e intrigante fin dalle prime pagine che regala ore di lettura intensa, ricca di sorprese. Non è solo lo straordinario uso della fantasia che attrae, ma anche la capacità dell’autore di intrecciare le storie dei personaggi. E di personaggi ce ne sono diversi e tutti interessanti, descritti con cura nei loro risvolti interiori. Al centro della storia campeggia la Luna, satellite intrigante che da sempre caratterizza i sogni di miliardi di persone… tanto che la curiosità, il desiderio di scoperta e conquista ha portato l’uomo a esplorarla. Il titolo, credo, sia stato scelto proprio come metafora dall’autore per far intendere il carattere duale della luna con la sua luce e i suoi lati oscuri. La scelta del termine malia indica quella misteriosa capacità di conseguire effetti inconsueti e sconcertanti. I cinque protagonisti principali descritti dall’autore – un cantante, una pensionata, un imprenditore, una libraia, un predicatore –, belli, suggestivi, diversi l’uno dall’altro, ognuno con le sue particolarità e alcuni con un passato pregnante, partono insieme per il loro viaggio: una vacanza sulla luna, appunto, che si rivelerà determinante nel loro processo di evoluzione, il quale sarà “condizionato” dagli dei – dell’Acqua, del Fuoco, della Terra, dell’Aria e del Bene – dei quali i terrestri ignorano l’esistenza e che scenderanno sulla terra per recuperare qualcosa che è stato loro sottratto. Una ricerca alla quale prenderà parte anche il dio del male. Come in ogni fantasy che si rispetti è la lotta tra bene e male a condurre il gioco. Le caratteristiche del genere fantasy ci sono tutte: il linguaggio, ricco di nomi fantasiosi e figure retoriche, le descrizioni particolareggiate, sì da creare suggestive atmosfere, la suspense che genera nel lettore un clima di attesa, l’immancabile magia e la ricerca di un oggetto prezioso e magico, in questo caso un libro non convenzionale, che custodisce preziose verità e segreti. L’autore non ha trascurato nulla, anzi è stato in grado di arricchire ogni scena, ogni sequenza con dettagli che sono poi quelli che conferiscono all’opera quell’interessante carattere distintivo. La penna dell’autore è scorrevole e invitante e ogni scena è descritta con dovizia di particolari, tanto che si ha l’impressione non di leggere un libro ma di assistere alla visione di un film. Le storie dei personaggi e le loro vicende, benché si tratti di un fantasy, sono “credibili” e verosimili. Ciò che colpisce è la descrizione delle caratteristiche psicologiche dei personaggi, soprattutto di alcuni di essi, tanto che in certi passaggi si ha la sensazione di star leggendo un genere diverso dal fantasy, come ad esempio un giallo, dove il profilo psicologico è posto in primo piano. È un fantasy che ripropone in qualche modo le problematiche che caratterizzano i tempi attuali in cui si parla di scarsità di fonti energetiche e di come procurarsele. Anche la fiducia cieca nella scienza, che si tende sempre più a sostituirla alla fede, è una tematica ricorrente nei discorsi dei protagonisti. L’autore ha saputo dunque giocare bene con i due piani; la fantasia e la realtà rendono gli eventi narrati sì inaspettati ma colorati con quei risvolti e significati che non possono non interessare e riguardare ognuno di noi, sia dal punto di vista delle peculiarità caratteriali individuali sia in riferimento alle problematiche epocali. È sì un fantasy dunque dove tutto è falso, tutto è inventato, ma gli spunti di riflessione quelli no, sono reali e concreti. Lunarmalia si presta dunque a una doppia lettura: una più superficiale, apprezzando la storia abilmente costruita, concedendosi qualche ora di puro svago, l’altra più profonda, riflessiva, che invita a interrogarsi. Gianluca Piattelli dimostra inventiva e ironia già dalle prime pagine della narrazione. Se avete voglia di un libro fantasy diverso da quelli convenzionali Lunarmalia è di certo la scelta giusta. Vi trasporterà in un mondo magico, una dimensione degna di essere attraversata e vissuta.

Simona Fiorucci

INTERVISTA

 

Cosa rappresenta per lei la scrittura?

La scrittura rappresenta un modo per esprimermi e raccontare agli altri ciò che sono. È, insieme alla lettura, un modo alternativo per viaggiare. È l’unica forma d’arte che mi appartiene.

Com’è nata l’idea di questo libro?

Ogni romanzo è una storia che si forma lentamente, passo dopo passo. L’idea di base per Lunarmalia è stata far interagire gli Dei (appartenenti a una mitologia di mia invenzione) con gli esseri umani. L’idea de Il sortilegio di Floreslonia è stata quella di creare una storia all’interno di un borgo immaginario situato in Toscana (ambientato negli Anni Ottanta) e farla coincidere con due eventi di risonanza mondiale come il disastro nucleare di Chernobyl e la comparsa in cielo della Cometa di Halley.

Quali sono i messaggi più significativi che ha voluto trasmettere con la sua opera?

L’importanza di lasciare al mondo un segno evidente della propria esistenza. In secondo luogo, che il Male è presente, magari nascosto negli anfratti o mascherato da persona gentile, ma sempre pronto a mettere i bastoni fra le ruote.

Quali sono secondo lei le caratteristiche che non dovrebbero mai mancare ad uno scrittore?

Saper emozionare. Non annoiare il lettore. Entrare nella psicologia dei personaggi,​ renderli vivi e tridimensionali. Creare della suspense, non arrivare subito al punto. Descrivere l’ambiente in maniera fluida, disegnare immagini.

Ha in cantiere qualche altra opera?

Sì. Entro Natale pubblicherò una favola in collaborazione con una scrittrice di gialli, anch’essa edita da Placebook Publishing, tale Sonia Filippi. Il libro parlerà del viaggio di due anziani sposi, dalla Toscana a Lourdes. Una sorta di pellegrinaggio, in cui i due protagonisti sapranno destreggiarsi tra mille avventure. È invece in fase di scrittura una raccolta di racconti, che vedrà la luce nel 2023.

Dov’è possibile acquistare la sua opera?

https://www.ibs.it/lunarmalia-libro-gianluca-piattelli/e/9791280863454

BIOGRAFIA

Gianluca Piattelli nasce a Pistoia nel giugno del 1972. Artigiano con la passione per la lettura, nel 2014 si dedica alla stesura del suo primo romanzo: un fantasy dal titolo Il paese fantasma con cui prova l’esperienza del self-publishing mediante la piattaforma Amazon. In seguito viene a conoscenza di una piccola casa editrice non a pagamento e la contatta per il nuovo romanzo appena scritto: è la svolta. Con PlaceBook Publishing & Writer Agency pubblica fra il 2019 e il 2022 Lunarmalia, Diversità Splendore, L’urlo melodico delle farfalle, Canarian Blues, Il sortilegio di Floreslonia Nel settembre 2021 vince il Premio Letterario Arcaista con il romanzo Diversità Splendore. Nel novembre 2021 è finalista al Premio Letterario Internazionale Città di Latina e riceve una Segnalazione di Merito con il romanzo Diversità Splendore. Nell’aprile 2022 è finalista al Premio Letterario “La Ginestra di Firenze” e riceve una Menzione d’Onore con la raccolta di racconti L’urlo melodico delle farfalle. Attualmente vive, lavora e scrive a Chiesina Uzzanese, con la moglie Angela e due cani.